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30/10/16 - Analisi della composizione corporea

ANALISI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA
L’analisi della composizione corporea (BIA) con bilancia impendenziometrica TANITA BC-601

Si tratta di un’analisi strumentale che permette di valutare lo stato nutrizionale dei tessuti corporei. Nella valutazione dello stato nutrizionale di una persona, ovvero dell’effetto della sua attuale alimentazione e stile di vita sul suo fisico, due sono le fondamentali caratteristiche qualitative da prendere in considerazione:

  • l’idratazione
  • la massa proteica e cellulare


Una volta valutati questi due parametri, si può considerare la quantità di massa grassa. Il modello tri.compartimentale utilizzato implica che, nella stima della composizione corporea, il corpo viene suddiviso in massa grassa e in massa magra, ma nell’ambito di quest’ultima si riesce a distinguere tra massa cellulare e massa extra-cellulare.

Un monitoraggio regolare della composizione corporea serve a valutare le variazioni qualitative dello stato nutrizionale e quelle quantitative della massa grassa; l’analisi tri.compartimentale permette di perseguire l’obiettivo di una vera ottimizzazione della composizione corporea, che riduce la massa grassa e conserva quella magra e allo stesso tempo ottimizza il rapporto tra liquidi extra cellulari e intracellulari.

E’ così possibile distinguere tra persone sovrappeso con carenza di massa cellulare (praticamente, la massa magra) e quelle con sufficiente o imponente massa cellulare: perciò, se la qualità della massa magra non è normale, il primo obiettivo è la massa magra, pertanto non si lavora subito sulla massa grassa.

Quindi, per valutare lo stato di nutrizione, occorre un esame, come la BIA tri.compartimentale, sensibile e specifico ai due parametri fondamentali della nutrizione: l’idratazione e la presenza di una massa proteica cellulare.
Infatti, è stato visto che le variazioni di peso possono avvenire in tempi brevi (ore), medi (giorni) o lunghi (settimane). Quando il peso varia in poche ore, è l’acqua extra-cellulare che viene persa.

Quando le variazioni avvengono in pochi giorni, la perdita riguarda tutta la massa magra (acqua intra ed extra-cellulare). La massa grassa è l’ultima che si perde, ed è soggetta a variazioni registrabili in settimane o mesi.

Le diete spesso non funzionano proprio per questo motivo: il peso che si perde, nel migliore dei casi, è acqua; altrimenti viene intaccata anche la massa magra, con grave danno per la salute, il metabolismo, e con la certezza di ingrassare di nuovo e più di prima.

E’ solo con la BIA che si riesce ad essere sicuri di conservare la massa magra.

Di fatto, la variazione di peso, rilevabile con la bilancia, è sensibile ma non specifica: ovvero, affidandosi alla bilancia non è possibile valutare correttamente il risultato di una dieta.